Data da definire

Ciao cari motociclisti! questa volta si va in Abruzzo!!! verso Rocca Calascio meta di tantissimi appassionati sia di fotografia che di motociclismo!

Si parte da Terni alle 8.30 davanti Mediaworld Terni (già benzinati) e pronti per partire verso l’Aquila per poi andare a Rocca Calascio…  colazione durante il tragitto.

Pranzo al sacco direttamente alla Rocca

124 km andata 

Rocca Calascio è una rocca situata in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, nel territorio del comune di Calascio, ad un’altitudine di 1450 metri s.l.m, poco sopra il paese. È ricompresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È conosciuta per la presenza del castello, tra i più elevati d’Italia, e dell’antico borgo medioevale sottostante, ancora oggi abitato da alcuni abitanti[1].

Il castello

Il castello, che domina la valle del Tirino e l’altopiano di Navelli a poca distanza dalla piana di Campo Imperatore, è situato su un crinale a 1.460 metri d’altezza, in una posizione molto favorevole dal punto di vista difensivo[6] ed era utilizzato come punto d’osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, sino all’Adriatico[7].

La struttura, interamente in pietra bianca a conci squadrati, si compone di un maschio centrale di antica origine e di una cerchia muraria in pietra e quattro torri d’angolo a base circolare fortemente scarpate, costruite a partire dal 1480[5]. L’accesso avveniva attraverso un’apertura sul lato orientale posta a circa cinque metri da terra, cui si accedeva attraverso una rampa in legno, originariamente retrattile[5], poggiata su mensole in pietra.

Il castello, danneggiato dai terremoti, è stato soggetto a una serie di restauri conservativi tra il 1986 e il 1989 volti a risanare la struttura e a consentirne il recupero architettonico-funzionale, ed è oggi fruibile gratuitamente ai visitatori[7]. Da esso si gode di un’ampia veduta, tra le più suggestive d’Abruzzo, con vista dei principali gruppi montuosi dell’Appennino abruzzese, dal Gran Sasso a nord (Corno Grande, Pizzo Cefalone, Monte Prena, Monte Camicia, Monte Bolza, Monte Ruzza), al Velino-Sirente, alla Maiella, ai Monti Marsicani, la sottostante Valle del Tirino, l’Altopiano di Navelli e in lontananza la Conca Peligna[8].

Scorcio del borgo

Il borgo

Il borgo, situato a sud-ovest rispetto al castello, lungo il sentiero che sale dall’abitato di Calascio, compone con esso un unico organismo fortificato[4].

Il suo sviluppo è legato alle modeste dimensioni del castello e all’esiguità di uomini che riusciva a ospitare, oltre che alla necessità di salvaguardare la popolazione dagli assalti di invasori.[5]. Il collegamento con il castello avveniva attraverso un ponte levatoio in legno, oggi sostituito da una semplice rampa.

Può essere distinto in due parti, una originaria adiacente al castello e una posta più a valle e più recente. La parte alta venne praticamente abbandonata già in seguito alle distruzioni causate dai terremoti del 1348/49 e del 1461 ed è oggi in forma di rudere; la parte bassa era invece abitata sino al primissimo dopoguerra ed è stata sottoposta negli anni a numerosi restauri conservativi[5]. Accanto a forme di restauro, per così dire “pubbliche”, vanno segnalati anche interventi di semplici appassionati della montagna abruzzese che hanno contribuito con i loro interventi al recupero del sito, stabilendosi come residenti nel borgo.

Grazie a tutti lo Staff di www.mototravelterni.it